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Elio Bossi: Il Birillo, Che Storia -Roba da farne un libro

Nel suo primo articolo, Elio Bossi, scrivendo da Pechino, esprimeva il suo dubbio su quale saluto inviare dalla Cina.
E si proponeva (dopo aver toccato tanti temi d'attualità) di svelare un argomento che sicuramente nessuno ha ancora trattato, tanto che lui avrebbe addirittura intenzione di scriverne un libro, “se riuscirò - affermava - ad avere la collaborazione di un mio caro amico, che qui ha vissuto ma ora è residente a Singapore. Con lui ho spesso discusso di questo ‘soggetto’, sviscerandone gli aspetti più reconditi, le sfaccettature nascoste, gli aspetti storici, sociali, politici, economici, anche esistenziali”. Ecco allora “saluti dal mondo”, in chiave a volte semiseria, del nostro socio in Cina.

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PECHINO - Cari amici, ho deciso che i miei saluti ruoteranno attorno a un tema affascinante: il BIRILLO.
Sì, proprio il birillo, non fraintendetemi, quello che si posa a terra, di plastica, di metallo, colorato in vari modi, di varie fogge ed usi, il birillo
 lungo, quello corto e persino il pieghevole (trasportabile con minimi ingombri, ottimizzazione tecnologica rispetto al tradizionale trasporto di un birillo infilato nell'altro), tenendo poi conto che c’è il birillo appoggiato (che viene spesso riposizionato 
manualmente da una schiera di addetti birillai) e c’è il birillo inchiavardato al terreno (ovviamente previsto per installazioni fisse di medio/lung
o periodo).
Potreste osservare: ma cosa c’è di particolare, i birilli esistono in tutto il mondo. Vero, ma qui il birillo raggiunge numeri e usi impressionanti: di certo la Cina è il Paese con il maggior numero di birilli pro capite (l’indice è il BPC).
Ma perchè? Diciamo subito, in sintesi: senza i birilli la Cina si fermerebbe, andrebbe in un completo "tilt" e si arriverebbe forse a gravi disordini.
Il birillo ha una funzione sociale, indica la retta via, dove e come parcheggiare (oppure no), dove andare a piedi, dove camminare per non scivolare, dove fare le code, dove fare le fotografie, dove aspettare, dove presentare le domande. Un “effetto guida” di gran lunga superiore a quello esistente in qualsiasi altro posto al mondo.
L'elemento distintivo del fenomeno è che ogni buon Cinese lo vuole, il birillo; senza di lui si sentirebbe perso o, in assenza, autorizzato a qualsiasi nefandezza. In noi Italiani, invece, che dei birilli e della loro funzione avremmo bisogno, se solo ne vediamo uno scatta l’istinto di abbatterlo!
Quindi, per riassumere, ecco i principali aspetti salienti del "Birillo in Cina", che saranno poi i capitoli del mio futuro testo su questo soggetto:
La storia del birillo (come la polvere da sparo, la carta, la bussola e persino – dicono - la pizza, il birillo sarebbe stato inventato dai Cinesi) –
Il birillo: aspetti tecnici e specifiche, materiali usati, design, forme e colori –
Installazione e usi pratici; produzione dei birilli: numero di addetti, incidenza sul Pil –
Il birillo come fonte di occupazione: gestione, trasporti, movimentazione in loco e milioni di posti lavoro –
Birilli per export –
Gli aspetti sociali del birillo e messaggio trasmesso;
Birillo sì, birillo no: un mondo senza birilli
Credetemi, anche se questo mio scritto potrebbe sembrare talvolta scherzoso, esso contiene profonde verità esistenziali. Provare per credere. Vi aspetto in Cina.
Elio Bossi

Data di creazione: 18/02/2014 12:42
Ultima modifica: 01/03/2014 08:07
Categoria: - Dalla Cina
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