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Gaudenzio Rossi: Settembre a Lusaka

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LUSAKA - Settembre l’inverno è finito e viviamo il periodo primaverile che precede l’estate. Gli alberi da frutto sono pieni di fiori e il giardino è profumato. Quest'anno, forse per colpa del "global warming" (ha fatto meno freddo del solito), i gerani non hanno mai interrotto la loro fioritura.
Nella campagna africana la gente sta bruciando l'erba secca e la cenere farà da fertilizzante. È da marzo che non piove, ma le piante stanno ugualmente mettendo le foglie nuove: il rododendro bianco è come una sposa, pieno di fiori; qua e là l'erba sta ricrescendo.
Chi vive di agricoltura deve preparare la terra per poi piantare il granoturco: la polenta, bisogna ricordarlo, è il piatto nazionale. Tutto deve essere a posto per l'inizio delle piogge, a novembre. A marzo, poi, la stagione piovosa finirà e il granoturco, crescendo, sarà pronto verso agosto. Una volta sgranato (come si faceva nelle nostre campagne novaresi) il mais si porta al mulino.
Questo grande Paese possiede tanta terra fertile e la maggior parte del lavoro nei campi è svolta dalle donne, che vanno in campagna con i bambini dietro la schiena!
La vita nella campagna mi fa ripensare al mio periodo giovanile, ancora in Italia. Quando avevo vent'anni, ero anch’io come i giovani africani più fortunati: una camicia, un pantalone e un paio di scarpe!
Con pochi soldi, la gente da queste parti riesce a comprare vestiti di seconda mano, "importati" e probabilmente donati; per fortuna questo mercato esiste, perché con quello che in media la popolazione guadagna non saprei come farebbe a vestirsi.
Qualche anno fa scoprii che certe aziende agricole non pagavano contadini e operai, che in cambio ricevevano un lembo di terra da coltivare per sé. Qualcosa oggi è cambiato, anche se la povertà resta endemica. C’è un ceto ricco che costruisce ville da re, mentre la maggioranza della gente vive nell'indigenza.
Lo Stato dello Zambia, indipendente dal 1964, è in fase di notevole sviluppo ma il benessere sembra non toccare i poveri. Nel ‘64 non c’era neppure un'Università, ora ce ne sono abbastanza e il Paese ha molti bravi professionisti. La strada del progresso, però, è ancora molto lunga.
Gaudenzio Rossi

Data di creazione: 18/02/2014 12:03
Ultima modifica: 01/03/2014 09:44
Categoria: - Dallo Zambia
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